A partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un obbligo importante per chi accetta pagamenti elettronici: il POS dovrà essere collegato al registratore telematico, cioè lo strumento che memorizza e trasmette i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.
Questa novità deriva dall’art. 1, comma 74, della legge n. 207/2024 e dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025. L’obiettivo è rendere più trasparente e automatizzato il flusso dei dati relativi ai pagamenti elettronici e ai corrispettivi, riducendo errori e semplificando i controlli.
Chi è interessato?
L’obbligo riguarda tutte le attività che effettuano operazioni di cui all’art. 22 del dPR n. 633/72, tra cui:
• Commercianti al minuto e vendite in locali aperti al pubblico o in forma ambulante
• Pubblici esercizi, ristoranti, bar e mense aziendali
• Alberghi e strutture ricettive
• Servizi di trasporto persone e bagagli
• Agenzie di viaggi e turismo
• Servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rivolti a privati
• Banche, società finanziarie e fiduciarie per specifici servizi
Come avverrà il collegamento?
La buona notizia è che non serviranno costosi adeguamenti hardware: il collegamento sarà di tipo logico, gestibile online.
• Il servizio dedicato si chiama “Gestisci Collegamenti”, disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
• Gli strumenti di pagamento elettronico associati alla posizione del contribuente saranno mostrati automaticamente, grazie ai dati trasmessi dagli operatori finanziari.
• L’accesso sarà possibile tramite SPID, CIE, CNS o credenziali AdE, anche tramite delegato.
Sanzioni in caso di mancato collegamento?
Chi non si adeguerà rischia conseguenze pesanti:
• Sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro (art. 11, comma 5, D. Lgs. 471/97)
• Sospensione della licenza o autorizzazione da 15 giorni a 2 mesi, e in caso di recidiva fino a 6 mesi (art. 12 dello stesso decreto)
Perché questa novità è importante?
Il collegamento tra POS e registratori telematici:
• Garantisce maggiore tracciabilità dei pagamenti
• Riduce il rischio di evasione fiscale
• Semplifica la gestione dei dati per imprese e professionisti
• Aumenta la fiducia dei consumatori nella trasparenza delle transazioni
In sintesi:
dal 2026 il POS non sarà più un semplice strumento di incasso, ma diventerà parte integrante del sistema di trasmissione telematica dei corrispettivi. Un passo decisivo verso la digitalizzazione dei processi fiscali
N.B.: Occorre premettere che il Provvedimento in oggetto ha finalità esclusivamente applicative e operative dell’art. 1, commi 74 e 77 della Legge n.207/2024, prevedendo la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di
pagamento elettronico.
Si evidenzia che la novità introdotta non modifica in alcun modo le modalità di emissione o trasmissione dei corrispettivi, né comporta variazioni nelle procedure di certificazione fiscale già in uso. L’adempimento richiesto consiste esclusivamente nell’associare, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, ciascuno strumento di pagamento elettronico utilizzato (ad esempio POS o piattaforme di incasso online) al registratore telematico o server RT già attivo.
Tale operazione ha finalità puramente tecniche.



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