Negli ultimi giorni il Ministero dell’Interno ha emanato una serie di circolari che stanno attirando molta attenzione tra i gestori di bar, ristoranti e attività di intrattenimento. L’obiettivo è rafforzare i controlli di sicurezza antincendio e verificare la corretta gestione dell’emergenza nei locali aperti al pubblico.
Ma cosa prevedono esattamente queste disposizioni? E quali implicazioni concrete hanno per le imprese del settore?
Un coordinamento più stretto tra Prefetture, Vigili del Fuoco e associazioni di categoria.
La circolare del 19 gennaio 2026 (prot. 14520) invita i Prefetti a convocare riunioni specifiche del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A questi incontri partecipano:
• Prefetture
• Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco
• Ispettorato del lavoro
• Associazioni rappresentative dei pubblici esercizi
Lo scopo è realizzare un’analisi di contesto a livello provinciale e pianificare controlli mirati sulle attività.
Cosa verificheranno i Vigili del Fuoco
Le indicazioni operative prevedono un monitoraggio approfondito su:
• conformità alle misure di prevenzione incendi
• gestione dell’esodo e dell’emergenza
• coerenza tra struttura dei locali, materiali, impianti e capienza autorizzata
• affollamento effettivo durante l’esercizio
• uso corretto di fuochi e fiamme libere
Un punto chiave riguarda le attività complementari svolte da bar e ristoranti: se diventano prevalenti (ad esempio musica, ballo, intrattenimento), il locale può rientrare nelle norme più stringenti degli articoli 68 e 80 del TULPS, come una vera e propria attività di pubblico spettacolo.
Nessuna nuova norma, ma più attenzione ai controlli
Durante la riunione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco è stato chiarito che le circolari non introducono nuove regole. Le normative applicabili restano quelle già vigenti.
Tuttavia, queste comunicazioni:
• sintetizzano e chiariscono gli obblighi esistenti
• forniscono linee guida operative ai Comandi
• avviano una pianificazione strutturata dei controlli
• sollecitano le associazioni a sensibilizzare i propri aderenti
In altre parole, non cambiano le leggi, ma aumentano l’attenzione e la frequenza delle verifiche.
Le liste di controllo per i sopralluoghi riguarderanno principalmente
Discoteche e locali di pubblico spettacolo
I controlli si concentreranno su:
• titoli abilitativi, capienza e gestione dell’affollamento
• vie di esodo e uscite di sicurezza
• materiali e reazione al fuoco
• impianti tecnologici e sistemi di sicurezza
• presidi antincendio e loro manutenzione
• organizzazione dell’emergenza e personale addetto
• accessibilità per persone con disabilità
Bar e ristoranti con intrattenimento accessorio
Per queste attività, non soggette a regole tecniche specifiche, valgono:
• valutazione del rischio incendio
• criteri del DM 3 settembre 2021
• Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015)
• obblighi del DVR ai sensi del D.Lgs. 81/2008
I controlli verteranno su:
• vie di esodo e uscite di sicurezza
• materiali e allestimenti
• impianti e presidi antincendio
• organizzazione dell’emergenza e personale
Cosa devono fare le imprese
Anche se non ci sono nuovi obblighi, le aziende devono:
• verificare che le misure antincendio siano aggiornate
• controllare la coerenza tra capienza autorizzata e affollamento reale
• assicurarsi che il personale sia formato sulla gestione dell’emergenza
• valutare se eventuali attività di intrattenimento possano modificare l’inquadramento del locale
• mantenere in ordine documentazione, manutenzioni e presidi
In un contesto di controlli più intensi, la prevenzione diventa un elemento strategico, non solo un adempimento normativo.
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